Si reggeva in piedi aggrappato al lampione della fermata del bus. Spense la sigaretta del vicino con lo sguardo, un mozzicone che vola in mezzo alla strada e la testa che gira più di una giostra. In fondo non era nulla di così diverso dal solito, a volte le crisi di coscienza e a volte quelle di astinenza... Ad ognuno il suo. Se gli ognuno coincidono è un problema, i difetti del bipolarismo: tutti vincono, tutti perdono. Lui vinceva e perdeva continuamente tentando di reggere in equilibrio i piatti di una bilancia di polvere, basta un soffio.
Salì sul bus, una vecchia dai denti marci lo squadrò da capo a piedi serrando le mani intorno alla borsetta. "Tieniti i soldi vecchia, oggi uccido la mia ombra". Il posto in fondo è sempre il migliore ma non sempre, solo quando ci si illude sia sempre così. Quando hai lo stomaco che ticchettìa come una bomba ad orologeria è meglio tenersi pronti ad una discesa fulminea. Compromesso, il posto a metà bus.
...la testa gira frà, la testa gira...
Pollice sul controller del volume, al massimo. Cuffie schiacciate dentro, a toccare l'ipotalamo. Testa che esplode, pezzi di cranio sui finestrini, materia cerebrale sulla tappezzeria dei sedili. Urla di gente spaventata, la vecchia che scende dall'autobus inorridita e l'autista che chiama un'ambulanza. E' tutto nella tua testa.
"Stupida vecchia, continua pure a guardarmi. Non sarò io, non sarete voi, non sarà questo fottutissimo autobus del cazzo a togliermi di mezzo. Oggi uccido la mia ombra."
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sabato 12 marzo 2011
Pensieri Random
Più noioso d'un arcobaleno monocromo.
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