domenica 14 novembre 2010

Frammenti.

[12/11/2010 - Ore 17.42]
E' maniacale. Ogni volta che esco con la valigia, diretto in stazione per tornare a casa, finisco sempre per ascoltare gli stessi pezzi. Ogni singola volta... Finirò per odiare All These Things I Hate e Daylight. A Napoli è il turno di Tempo Critico e a Messina di Aspettando Il Sole. E' una cosa piuttosto noiosa alla lunga ma non posso fare a meno di farla, tutto sembrerebbe quasi incompleto e fin troppe cose lo sono già adesso, grazie.

[12/11/2010 - Ore 22.30]
Ma certo, fermati. Tu fermati, fammi perdere la coincidenza e poi dovranno santificare altri trecentosessantacinque poveri stronzi per permettermi di bestemmiare quanto basta... Ah ecco, si riparte. Con le buone si ottiene tutto. Non è vero, incazzatevi: serve sempre.

[12/11/2010 - Ore 23.47]
Questa mi ha rotto il cazzo. No, non me ne strasbatte nulla di calcolare il mio ascendente, credo riuscirò a vivere anche con questa gravissima mancanza. No, non siamo amici, non mi stai simpatica e non trovo interessante il motivo del tuo viaggio abusivo di merda. Ora scendi e togliti dalle palle. Mal di testa al cubo.

[13/11/2010 - Ore 1.45]
Mi specchio e l'immagine riflessa non è il mio volto ma un'ombra sbiadita. Gli occhi incavati, la pelle grigia. Ho un filtro tra le labbra, la mia dose notturna di nicotina non me la toglie manco Cristo, figuriamoci un controllore che ha solo voglia di chiudersi nel suo scompartimento. Chiudo a strappo e scatta l'accendino. Il fumo attivo mi basta, posso risparmiarmi quello passivo. Se premo il pulsante verde davanti a me si apre lo scarico del gabinetto, la depressione che si viene a creare basta a far andare via il fumo. Premo il pulsante cinque o sei volte in totale. Meglio uscire e provare a dormire almeno un paio d'ore.

[13/11/2010 - Ore 2.50]
Ho ascoltato un album intero, finito tre sabot a Blackjack, scoperto cinque nuovi elementi in Alchemy... Non so più cosa farci con 'sto cazzo di cellulare. Stavolta dormo sul serio.

A quel punto mi sono disconnesso dalla realtà e ho iniziato la mia personalissima guerra con la cervicale, il sedile, il sedile di fronte, la tendina, la porta... Il tutto dormendo. Al risveglio mi trovavo già a Messina. La bocca con quel poco gradevole retrogusto misto a tacchino e tabacco. Ho afferrato dallo zaino l'ultimo toast alla Nutella. Sembrava un pezzo di compensato. Ho scoperto che con della Nutella saprei mangiare tranquillamente un quadrato di compensato 10x10. Quattro chiamate senza risposta, cazzo. Per fortuna ormai è finita.