Comincio ad abituarmi, è normale.
Me lo ripeto tutte la mattine. Mi siedo sul letto ad occhi chiusi mentre ruoto la testa lottando contro la cervicale. I nervi si tendono e ad ogni schiocco sento il collo sciogliersi e i brividi lungo le dita, è normale. Mi metto in piedi, apro lo sportello, prendo il barattolo del miele e le fette di pane bianco, a volte anche il latte quando non ce n'è in frigorifero. Mi siedo a capotavola, prendo il burro, preparo il toast, metto tre cucchiaini di zucchero nel bicchiere e lo riempio di latte fino all'orlo. Prima di berlo in un'unica sorsata bagno le labbra, a volte dimentico il latte nel frigorifero per troppo tempo, a volte quel cazzo di frigorifero non raffredda manco a pregare in sanscrito e sembra di far colazione con l'acido muriatico. Tappa al bagno, mi vesto e mi siedo sul letto. C'è ancora tempo. Allaccio le scarpe, orologio al polso sinistro, collana, l'altra collana, tabacco, fazzoletti, cellulare, accendino, prendo qualche filtro dallo scatolo. C'è tutto. Oh merda le chiavi. Chiavi, prendo una gomma, esco.
Sono troppo intondito per guardare la strada. Loro la sanno, le gambe... Non falliranno, loro.
Occhi fissi su una lavagna. Alcuni hanno la presunzione di pensare si possa apprendere per osmosi. Fidatevi, è possibile. Ho sempre appreso per osmosi, semplicemente questa volta siamo più vicini all'emolisi che ad altro.
Mi darebbe troppa noia vedere alcuni di voi ridere per una mia prematura dipartita. Vi faccio a pezzi nel sonno. E questo, lo sapevate anche voi, è assolutamente normale.
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lunedì 24 maggio 2010
Pensieri Random
Più noioso d'un arcobaleno monocromo.
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